Silenzio
Gianfranco La Rosa
89 poesie pubblicate
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Penserò al paradiso
che illumina i tuoi occhi
alla vita che sorride
così fermerò il tempo
e accarezzerò quel viso
necessario più del respiro
e resterò vicino per sussurrare
il bene più grande
ma il destino ci ferisce
e tutto sfugge dalle mani
come sabbia arida del deserto.
Ogni gesto sembra lontano
le parole diventano spine
creando inutili ferite
e non serve più nessun grido.
Cade quel silenzio che gela l’anima
come la neve sopra un fiore
il freddo ferma il respiro
e la dolcezza scompare.
L’amarezza ha preso la sua rivincita
rotto i sentimenti
distrutto lentamente ogni passione
come una tempesta
travolge ogni bene.
Potevamo cullarci sulle ali del vento
potevamo schiudere i petali
far sbocciare i boccioli
nelle nostre anime.
Non può dimostrarsi il bene
se lo metti alla prova e lo ferisci.
È come fuoco ricoperto da cenere
non riscalda nulla.
È come un germoglio che inaridisce
e muore quando lo recidi
resta solo arrida terra
e la malinconica dentro
scende la notte dentro il cuore
crea il buio dentro l’anima.
Non si sussurrano parole inutili
sospinte fino a incatenare le mani
con lacci di ruvida tela
fai quello che il tuo cuore sente.
Non cercare il cielo
e disprezzare il mondo
i miei giorni sono pieni di ferite
sono come il buio
tutto diventa oscuro e impenetrabile.
Ascolto e comprendo i tuoi gemiti
sono le tue paure che si confondono
con i battiti incessanti del tuo cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianfranco La Rosa
Affido ai versi le emozioni del cuore, le sensazioni che l'animo ha dentro, quando sopraggiungono improvvise le immagini, i pensieri e i ricordi, quando le malinconie ci assalgono, con l'inevitabile scorrere della vita e qualcosa sembra fuggire via. Ma nascoste radiose ci sono le speranze e i sogni: gli affetti di chi
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo9 novembre 2016
Molto bella, descrizione delicata che par quasi un racconto. bravo ...plauso

