E poi sarà Novembre
Raffaello Conca
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Non ricordavo più questo profumo
e nemmeno il sapore dei funghi
appena nati,
della nebbia e della brina,
di queste giornate uggiose.
Ero ancora assorto
nel pieno dell'estate
quando il mare accarezzava la sabbia
facendo gioire i bambini
in delicate costruzioni inventate.
Non ricordavo più dell'odore intenso
emanato dalle castagne arrostite
sotto un fuoco lento
e dello scoppiettio del legno
che diventava magicamente carbone
e delle favole raccontate
aspettando la notte.
Non ricordavo proprio
di essere arrivato a più di mezzo secolo
e di aver visto molte cose.
Domani cercherò di ricordarmene,
certamente avrò un anno in più.
E poi sarà Novembre,
come sempre...
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Raffaello Conca
Commenti (1)
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Adriana29 ottobre 2016
grande poesia!! piena di ricordi belli, e sentimenti antichi ma rivisti in una nuova veste, come se l'autore rinascesse una seconda volta, e senza note melanconiche, sorride al futuro. Auguri, .

