Elegia a una Melanconia serale
Massimiliano Zaino
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Ovunque io vedo piàngere: pe' i folti
vïàli, per le strade di campagna,
nel tetro specchio del cièl novembrino,
le rèsine che gèmono da un pino,
le foglie terree che càdono a mille
accarezzando con la lor rugiada
le guance delle querce, fino a terra;
e il sangue della caccia e della guerra,
il nèttare di cerva che per l'ùltima
volta sgorga dal seno a richiamare
il cùcciolo lontano che non sa
che la sua mamma è morta sbranata
dai cani; e sopra, la cera dorata
del crepùscolo sciògliersi nel vespro,
e scivolare nella Notte bruna,
dove i câvi occhi ciechi della Luna
vèrsano il pianto che sento in cuòr mio.
E la spene è irrequieta; e forse muore.
Perché... perché ho perduta la gioia bella
della Vita e dell'Ànimo tremante?
Così il vento che prima mi piaceva
sentìr sul volto m'è dunque noia oscura?...
E mentre io penso, dorme la Natura,
e il vïàle soccombe nelle tènebre,
e l'orizzonte è buio, fecondo al piàngere.
Ignoto è sempre il Destino dell'alba,
quel che m'attende, fra poco... domani,
tra Sogni, desidèri e sguardi insani;
e i giorni pàssano, e non so chi sono,
se non un'ombra impiccata da sempre
tra i rami delle querce che mi piàngono.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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