A te gatto (Dimenticato il nome)
Che nome t’avessi allora dato
mi son dimenticato tanti gli anni
passati da quei giorni, quei pochi
giorni tra noi d’affetto e compagnia
o bel micione dal folto pelo bianco,
sol ora rimane una foto di ricordo
lì nel giardino tra l’erba un po’
nascosto che dormi sonnacchioso
per poi il giorno dopo andartene
per sempre e senza alcun saluto
da buon gatto randagio con soste
sempre brevi della libertà amante
girovago e in cerca di avventure
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
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Commenti (1)
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Berta Biagini20 febbraio 2019
L’autore riesce sempre ad intenerire il cuore con i suoi amici pelosi – proprio questa poesia ha qualcosa di particolare che lascia spazio alla fantasia, sperando che la vita di questo micetto sia stata e sia sempre sotto i raggi del sole alla ricerca di un bocconcino, anche se lontano da chi lo ha amato. Tenerissima!
