Terrificante natura
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Sentire fuochi sotto pelle
esplodere in vulcani di cenere.
Ascoltare il tuonante rimbrotto
di terremoti sotto terra,
spaccar zolle rocciose
aperte come ferite
che non cicatrizzano,
lunghe faglie corrugate
divoratrici,
sovvertono ogni stabile equilibrio.
Preavviso di morte
l'ululato del vento e la pioggia violenta
scende come diluvio universale,
spegne carboni ardenti di case sfasciate
in cumuli di pietre,
raggelano creste di alberi piegati al suolo.
Malinconiche tenebre
coprono gli oscuranti veli del cielo,
trasparenti spazi
inondati di terrificanti presagi.
La paura prende il sopravvento,
il timore che tutto finisca
accelera i battiti,
panico che sconquassa animi turbati
dall'incombere del nulla.
La natura domina la grandezza umana
e la superbia dell'uomo demolisce
con un soffio inatteso,
polverizza la speranza di vita
se volta alla distruzione
l'azione smodata
arreca irreparabil danno.
Il rispetto
allevierebbe la furia,
anche la terra si ribella
se deturpata
nell'assetto,
lancia un grido di morte.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Umberto De Vita30 ottobre 2016
Certamente se non si rispetta la natura, sarà la natura a scatenarsi contro l'uomo. L'autrice afferma giustamente la terra si ribella se viene molestata e deturpata. Un bel testo.

