Ginestre
e si stagliava
il giallo delle ginestre
sulle fauci spalancate di quell'orizzonte
senza suoni... senza voli.
I morti non guardavano
chi falciava il grano senza falce
o come gli uccelli saltellavano sull'acqua
pensavano al lungo viaggio.
Io sto seduto sul mio calvario
ed il sole mi fa ombra
ma il pensiero è guardingo nella sera
là dove approdano le rondini.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Matilde Marcuzzo3 novembre 2016
forte, profumata, graditissima arte, pennello flessuoso di poesia.

