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Poesia 31 ottobre 2016 · lettura 1 min · 856 letture

Halloween? No grazie!

Eolo 887 poesie pubblicate
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Preferisco non pensare alla festa celtica, anche se la mia anima è celtica, rinnegando il movimento di streghe, zucche in un significato di nulla. Sogno ancora le tradizioni della mia terra, Il profumo delle castagne, dei dolci di mandorle, in quei giorni, le piccole emozioni del cuore. Mia madre sapeva incantarmi raccontando! I cari morti, sotto forme di formichina, la notte, attraverso l'uscio, entravano in casa portando doni, nascondendoli sotto i letti. Al mattino presto, noi bambini andavamo a cercarli, felici di averli trovati. Halloween? No grazie! Io sono pane, vino, nella semplicità della mia terra!
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Commenti (6)

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Stello31 ottobre 2016

quanti ricordi legati a quella visita dei nostri morti che venivano a portarci i doni e quanti tentativi falliti di vederli mentre li portavano sotto il letto. il poeta a farci rivivere tutto questo. il mio plauso.

Lina Sirianni31 ottobre 2016

Le nostre tradizioni si stanno dimenticando in favore di altre che non riconoscendo accettiamo... Bene fanno questi versi a ricordarlo!

carla vercelli31 ottobre 2016

Halloween è una festa di origine celtica che ha una lunga tradizione anglossassone, ma da noi, secondo me, è semplicemente ridicola. Sembra un Carnevale anzitempo proprio in giorni che dovrebbero essere invece dedicati alla preghiera, al ricordo di chi non c'è più, al pensiero vero e profondo sulla morte. Meglio le nostre tradizioni, varie da regione a regione, così sapientemente e delicatamente descritte dal poeta. Vivi complimenti!

Antonella Garzonio31 ottobre 2016

Narri l'amore per la tua terra e le sue tradizioni che non contemplano una festa importata dai paesi anglosassoni anche per fini consumistici. Il mio elogio.

zani carlo31 ottobre 2016

Nuova veste... intima e sensibile... il poeta si mostra figlio di quella tradizione che è discendenza e amore... pura e semplice. La figura materna... immancabile cadò.

carla composto1 novembre 2016

sono con l'autore una festa fatta di niente come una zucca vuota ... le tradizioni quelle vanno portate avanti e ricordate, tramandate quelle dei nostri nonni quelle ricche d'insegnamento elogio sincero