Cipresso

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (15)
Un silenzio ove il tempo ricorda i bei momenti. ... Spazia l'immagine del cipresso come a marcare la mancanza delle persone ... bella
Il cipresso come amico che riesce a donare conforto a chi ha perduto i propri cari. È proprio in questi giorni di commemorazione dei defunti che si fa acuta la nostalgia e si sente la mancanza delle persone care, che tanto ci hanno amato...
Il cipresso è una di quelle creature che appartengono alla flora e alla rigogliosa natura. La tua poesia è grande e arricchisce il lettore, soprattutto quelli come me che amano la natura. Grazie per averla scritta.
il cipresso visto come amico che veglia sui defunti e come colui che consola chi si reca a pregare sulle tombe dei propri cari... presenza che trasmette pace e accompagna chi si perde nei ricordi ...
Ricerca di una protezione... semplice ma efficace... metafora di una tranquillità che spesso manca... questi cipressi vegliano dalle loro cime i nostri cari.
un testo dal sapore antico che mi ricorda le poesie imparate a scuola proprio nel periodo che stiamo vivendo. Grande impressione e sensazioni stupende, grazie
il cipresso sentito come amico custode di chi non è più silenzioso e protettivo che con il suo fusto si eleva al cielo nella solennità della natura viene invocato ad elevare preci per avere giorni sereni. lirica che denota molta sensibilità
custode silente dei nostricari rivolto verso l'alto in atto di preghiera sempre rigoglioso e bello adorna i luoghi di culto e di preghiera... versi intensi ed eleganti degni d'elogio sincero
Ricordare i defunti, ricordare l'affetto che loro ci hanno regalato durante la vita, pregare per loro affinché ci possano aiutare nel nostro passaggio terreno. Ottimo testo, molto significativo e di ampio respiro poetico. Molto apprezzato.
Quell'albero di cipresso esistente in tutti i luoghi ove riposano i nostri defunti, funge da faro per illuminare il volto di chi oggi non c'è più. Baluardo a difesa di tante anime. Un po di commozione si è impadronita del mio animo.
Un simbolo questo cipresso che spesso si trova sui viali che conducono ai luoghi dove riposano anime defunte, un modo particolare quello dell'autrice per commemorare chi non c'è più ma è vivo nel cuore
Nel dolore che ci riempie il cuore in queste giornate, la poetessa riesce a trovare un legame d'affetto attraverso cipressi che non solo offrono ombra ai nostri cari estinti ma divengono addirittura conforto per noi dall'altra parte della... morte. Una lirica di grande effetto e devo dire anche originale proprio perché si è soliti abbinare i cipressi ad un pensiero negativo. Bella davvero bella.
"Cipresso solitario /donami un sorriso" quest'albero è l'intermediario, a cui si rivolge la profonda sensibilità della Poetessa, per commemorare i nostri cari defunti. Teneri ricordi in significative immagini scorrono in questi appropriati e intensi versi. Elogio!
In questa poetica il sempreverde la fa da padrone e la poetessa sa dosare in giusta quantità le tinte cromatiche poetando di fino.
Un cipresso posto davanti al viale che sa di preghiere, guardiano solitario della sacra quiete, così alto e slanciato verso il cielo come a congiungere i nostri pensieri a Dio, attimi di ricordi dei tempi felici trascorsi con i nostri cari che ora non sono più fra noi ad allietarci. Cipresso, accogli cuori piangenti per anime divenute evanescenti, tu consolatorio e amico. Molto profonda e piena di sincero e puro sentimento, Sentita!














