Ognissanti
Vaibhava das Vito Parisi
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Borgo Ognissanti: fulgidi e benigni,
tonache lunghe, vesti mantellate
portavan loro a inceder passi insigni;
le sante, misteriose e delicate,
il capo avean coperto, vereconde;
chino in riguardo, ero io, almo frate.
I santi innanzi, ed elle, a lor, seconde,
poi, greggi bianchi ai parchi celestiali;
ciascuna monna, da Iddio, grazia infonde.
Intesi, glorie non vi siano uguali
all'umiltà per loro, in gaudio e pianto;
Acqua di Vita scorre, da occhi tali;
dietro, sirventi ciascheduno santo,
con soavità, semplicità, armonia;
'donne da Dio, Fonte di 'ello incanto;
Dante sorride; e onora quella via.
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
Commenti (1)
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Alberto De Matteis1 novembre 2016
Con versi aulici d'umiltà vestiti, si snoda una lunga processione con avanti i santi e dietro le sante con in capo verecondo velo e poi ancora greggi bianche... per piacere a Dio... mentre il poeta sta estasiato a contemplare. Un vero omaggio alla festa odierna di Ognissanti.

