Onde anomale
Patrizia Ensoli
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Immortale chi non cede alla sorte.
In questo tempo inchinato nel male
sulle porte piegate nel sole
dentro ai viaggi senza le mete
ci si sveglia nel buio, coricandoci ignavi alla noia.
Qui, si spinge in un gioco di torri
alfieri e re senza vele e bizzarri
per lo strazio di un cielo che mai
resta fermo, o servo
alle strane congiure babeliche, di sì tanto amore
spergiurato al riservo.
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Commenti (3)
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rita iacobone1 novembre 2016
Stile e capacità innegabili per un lavoro che racchiude una profonda verità da condividere e sulla quale riflettere.
Lina Sirianni1 novembre 2016
Sotto questo cielo che mai si ferma non sappiamo da che parte incamminarci, visto il male che ci circonda...! Questo ho letto. Versi molto intensi e sentiti.
Santina Papa1 novembre 2016
I tempi purtroppo sono quelli che sono! La natura è imprevedibile e stare sereni sta diventando un'utopia. Come onde barconi riversano gente in mare; alcuni si salvano altri annegano. Dall'altro lato la terra trema, altro terrore la noia stenta ad attecchire. Il male sembra prevalere ma non è così...



