L'alba, che non trattenni

Mi torni poesia
come una gemma fragile
linfa di salici, oltremare
in me s'espande
- germogli antichi, echi lontani -
s'apre in me quel suono
disegno divino, di silenzi
oltre le cose, oltre me stesso
si compie, il tuo prodigio
poi l'alba, che non trattenni.
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Commenti (3)
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Dorella Dignola2 novembre 2016
Alba, metafora di vita che sfugge e l'essere, nel viluppo silenzioso, ritrova se stesso in echi lontani d'antichi germogli. Introspezione profonda in ritmi di parole ben distribuiti.
Claretta Frau2 novembre 2016
L’alba che non trattenni: mi piace pensare a questo verso come la meraviglia intrinseca della vita che ogni giorno si rinnova e vale la pena di essere vissuta.
Merlino2 novembre 2016

