Angoli della memoria
Tutti i giorni il sole vive nei tuoi occhi
e spegne e accende il crepuscolo e l’aurora.
Venisti a me vestita di primavera,
con i petali della rosa fuse sulle labbra
e nella follia incontenibile di luna piena
divorai il miele rosso della tua bocca
fino alle radici tiepide della tua anima
Tutto quello ch’è amore non ha meta:
è correttezza, dono, felicità astrusa,
alloggia, passa, ma non dimora
lasciando, spesso, iraconda amarezza.
Non possedetti allora tutto l’amore
e non mi spiego ancora la ragione
perché tengo esposta dentro il petto
l’immagine di chi mi ha rifiutato il suo letto.
Folgorante compagna, generosa e gaia,
implorante di passione su scogliere di lava:
dal crepuscolo all’aurora vivo il mio ricordo
di penetrare le tue cosce immateriali
in un lungo coito fatto parole
impollinate di luce
sulle schiume del mare.
©
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