2 Novembre 2016 - al marito morto
Tra i tanti volti cari,
il tuo su porcellana
sembra una filigrana
di oggetti molto rari.
I tuoi capelli neri,
non sbiancheranno mai;
il tempo è fermo sai,
ti vedo ancor come eri.
E son passati gli anni
tu sempre qui tra i fiori;
siam sempre i tuoi tesori,
pur dopo quarant'anni.
Tra te e noi c'è il silenzio
dello spazio infinito;
sul tuo marmo fiorito,
c'è profumo d'assenzio.
Pianticella perenne,
sempre giovane e verde;
come te non disperde,
seppur ora ottantenne,
la linfa della vita;
sei nel nostro ricordo
sotto quel cielo sordo
che tanto m'ha punita.
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
Commenti (1)
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Silvana Poccioni3 novembre 2016
Una delicata dedica di amore incondizionato (alla madre, credo), che vuole essere non solo un devoto ricordo, ma anche e soprattutto un colloquio rassicurante per la persona cara e perduta: anche dopo quarant'anni, l'amore è immutato, così come immutata rimane l'immagine sul marmo e nel cuore.
