Lungo il viaggio della nostra vita
La vita è un treno. Un treno- viaggiatori
che corre sui binari del mistero
portando gente povera e signori
nel mondo della pace: il Cimitero!
La data di partenza è stabilita.
L’arrivo, invece, è un gioco della sorte,
si sale alla stazione della vita,
si scende alla stazione della morte!
Qualcuno scende prima per motivi
che certo non è dato di capire,
per gli altri, invece, il rimanere vivi
significa ... aspettare ... per morire!
Però nel corso della nostra vita
ci comportiamo tutti in modo strano,
tocchiamo l’oro con le nostre dita,
ma senza avere un animo cristiano!
Manchiamo di rispetto a chi ci ama,
ci trinceriamo dietro all’egoismo,
e siamo schiavi della nostra brama
che c’impedisce un gesto d’altruismo!
Non ci sentiamo d’essere fratelli
e siamo sempre pronti per le sfide,
partecipiamo a inutili duelli
e a tutte le più stupide corride!
Viviamo tutti sulla stessa barca
ma ci sentiamo soli ed indifesi,
...se ci fosse Noè con la sua arca
ci sentiremo, forse, ... più coési!
E, invece, non ci diamo mai la mano
in segno di sincera fratellanza,
da un mondo così gretto e disumano ...,
ho già deciso, ... prendo la distanza:
stremato dalla barbara esperienza,
io sfrutto questa splendida occasione,
che mi vien data dalla mia coscienza,
per scendere alla prossima stazione!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo3 novembre 2016
sempre un mostro del sociale... dei canti sublimi e felici o dei mali austeri. plauso
