Procreare
Devo strappare
i fili corrosi
ricamare i giorni
uno ad uno
come fosse ieri
l’inizio della luce
baciarti la fronte
nel segno della mia pace
e non respirare più
l’acro della fine
Devo sfogliare
i glicini dell’autunno
sui monti dispersi
e ridere nell’oro
della valle accesa
spaccando il frastuono
del tempo che ho ucciso
sedermi nel nucleo
irrigando la via
e aprire un sorriso
nel seme del cuore.
©
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Commenti (2)
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Francesco Rossi4 novembre 2016
Poetica introspettiva che lascia spazio alla percezione il verseggiare sciolto ha note di scrittura creativa.
poeta per te zaza28 settembre 2017
Sul cercare di fare della propria vita un’opera d’arte, con l’aspetto di un ricamo prezioso, strappando prima i fili di giorni corrosi, cucendo quelli buoni uno ad uno, nella luce iniziata "ieri". Ridere nei colori dorati della valle accesa del nostro autunno, uccidendo il frastuono del tempo... aprendo "un sorriso nel seme del cuore".

