Violenza
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
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Orribili abusi,
indecenza dell'umano volto
sociale,
sottile rete di maglie avvolgenti
irretiscono lo spirito perverso.
Bambini toccati da ombre peccaminose
che si insinuano perversamente
nell'intimo dell'innocenza,
imbrattando pure anime
di sporcizia e umiliazione.
Costrizione e vergogna,
paura e ricatto
incatenano le vittime
a un lungo e penoso supplizio,
il silenzio chiude le porte
della coscienza reclusa in solitudine.
Verità turpi
lontane dal sospetto
non destano attenzione,
richieste d'aiuto
hanno occhi tristi
incapaci
di esprimere dolore.
Parlano i segni sul corpo,
lividure fresche impresse con forza,
lacerazioni della pelle.
Ancor più,
segnato per sempre
un cuoricino indifeso
che non sa reagire
al peso troppo grande da sopportare,
non sa capire
la mostruosità di un atto turpe
che violenta per sempre
i sogni d'infanzia.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (3)
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Matilde Marcuzzo3 novembre 2016
vivo e candido, matido di composizione sofferta e riempita di realtà.
Splendido Leotta Michele3 novembre 2016
un fiore perde splendore se da petali viene spogliato e questa stupenda poesia ne evidenzia l'aspetto che ne affligge la dignità e il pudore... fantastica.
Claretta Frau4 novembre 2016
Troppo grande il dolore di queste e per queste innocenti vittime.



