270 lettori online · 352.927 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 4 novembre 2016 · lettura 2 min · 1722 letture

Disquisizione a partire dalla minigonna

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Chi è nato nei Cinquanta, come me, ricorda bene quando, sul finire di quegli anni Sessanta, all’improvviso comparvero le prime minigonne. Nel volgere di mesi, settimane, senza pagar per strada si assisteva, con gran delizia per chi allora era adolescente, a molti film erotici. Poi quella moda evolse così tanto che micro diventarono le gonne, e ben s’intravvedevano mutande, e talvolta qualcosa anche di più. Si era raggiunto in poco tempo l’apice del pubblico erotismo, quando esso sfocia in pornografia, o addirittura in esercizio per i ginecologi. Tutto rientrò, perché era naturale non scambiare la strada con il letto, riportare nei limiti normali l’arte sublime della seduzione. Tutte le cose, giunte a esagerato grado d’evoluzione, destinate a ritornare sono dentro gli argini, come acque di fiumi capricciosi. Tornerà qualche uomo sulla luna? Esploderanno ancora bombe atomiche? Moriranno altri giovani per droga? Si moltiplicheranno i cellulari? Non credo, perché il gusto di scoperta fa a un certo punto viaggio di ritorno, e ci riporta indietro, a riscoprire e a migliorare ciò ch’era passato. (E anche pittura, musica, poesia, dopo eccessi talvolta incomprensibili, torneranno nel fiume che da sempre le ha viste lentamente navigare.)
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La moda (non solo dell'abbigliamento) è ciclica, e quella minigonna che attraeva tanto noi adolescenti dei secondi anni Sessanta e che veniva scambiata per una novità assoluta in realtà non lo era, ed attraeva forse di meno, allora, i sessantenni e i settantenni, per un motivo di quasi déjà vu. Si legga ciò che scriveva Olivier Burgelin alla voce "Moda" dell'"Enciclopedia Einaudi": "Per quanto riguarda in particolare la moda femminile, alcuni psicanalisti si sono basati sull'evidenza della messa in rilievo successiva delle diverse parti del corpo per enunciare la teoria delle 'zone erogene mutanti', che tenta di stabilire un legame 'specifico' fra moda e sessualità; la moda contribuirebbe a mantenere l'attrazione erotica del corpo femminile, facendo variare le parti del corpo sulle quali essa mette l'accento: vita, seno, fianchi, gambe, braccia, ecc. Questa variazione obbedirebbe a un ritmo congiunturale: così la moda degli anni ' 20 scandalizza scoprendo le gambe, prima nascoste, ma fa scomparire il seno, prima messo in risalto, ecc. All'interno della cultura occidentale si compirebbe così una lenta rotazione delle parti del corpo dotate di una forte attrazione erotica, come sembrano confermare le correlazioni che si possono stabilire fra la moda dell'abbigliamento e i disegni o le foto pornografiche di ogni epoca. "21 febbraio 2017
A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Dorella Dignola4 novembre 2016

Io sono donna d'altri tempi, sono nata nel '38 e negli anni 60 ebbi i miei tre figli. La minigonna fu un fenomeno che ho visto attraverso la cortina della maternità che allora era vissuta in modo oggi impensabile. Le tue considerazioni, così sciolte e puntuali, mi trovano d'accordo ma a me pare che il fatto sia andato sempre più ingigantendo tanto che l'argomento sesso ha invaso l'intera vita umana, fino alla vecchiaia ed è divenuto un vanto di cui tutti, ancora di più gli anziani che i giovani, ne fanno sfoggio. Vorrei che accadesse un ritorno al pudore, al rispetto del valore che le creature hanno perché figlie di Dio. Non è molta la differenza oggigiorno tra la vita umana e quella animale. La vecchiaia non può essere attraente.

Giuseppe Vullo4 novembre 2016

sono degli anni cinquanta e come l'autore ho vissuto i fenomeni descritti. La minigonna dalle mie parti, un paese del profondo sud della sicilia, negli sessanta rappresentava uno scandalo ed un lassismo dei costumi. Poi la televisione e la moda impose questo che fu un fenomeno di costume e di liberazione della donna. ottima disamina sociale.

Luisa Molinari4 novembre 2016

Nata negli anni cinquanta ho visto "nascere"la minigonna e morire molta femminilità nelle donne che non è legata alla lunghezza degli abiti, ma al buongusto che mai dovrebbe mancare in tutte le cose e invece...

carla vercelli4 novembre 2016

Essendo nata negli anni '60 sono una cultrice della minigonna già da quando avevo quattordici anni (e la porto ancora adesso che ne ho cinquantacinque). Gli eccessi in ogni campo determinano, chiamamoli "ripensamenti"...Non so se sono dei regressi o involuzioni, so solo, per esempio, che in arte alla fine degli anni '70, dopo anni d'installazioni e "ready -made" si proclamò col postmoderno il cosidetto "ritorno alla pittura", che alcuni attuarono, altri no... Tutto sta a quello che si vuole comunicare: bisogna usare la forma espressiva più adatta al contenuto... Riflessione molto apprezzata!

Matilde Marcuzzo9 novembre 2016

É importante vedere come l'autore cattura l'attenzione dei lettori col suo racconto squisito e attraente come una minigonna indossata!