Unica
Volli inchinarmi,
dinanzi alla sua bellezza,
acuta a tal punto,
da far crescer l'imbarazzo,
raro nella mia persona.
Osservai le sue labbra,
il suo labiale,
e quasi non ascoltai piú nulla.
Mi persi nel battito,
ch'era forte in petto,
e,
avvolto da pura emozione,
le sorrisi.
Fu un tentare di nascondermi,
un occultare d'emozioni,
mai giunto a buon fine,
per colpa del suo sguardo.
Unica,
fu la prima parola,
ch'ebbi in mente di dirle.
La tenni per me,
ma gli occhi parlavano,
oltre i confini del mio trattenermi.
Da quel momento,
tutto fu piú chiaro.
La fresca tramontana,
scacció nuvole minacciose,
e con esse,
anche il mio timore di parlare.
Ora grido al mondo.
È unica.
©
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