Prima che gli occhi socchiuda
Giovanni Monopoli
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Prima che gli occhi socchiuda... il mio ammirare,
di quel tempo il refolo respirato
prima che svegliarsi possa
con un leggero tocco il viso a sfiorare.
Quel prima di tutto,
prima di quegli attimi attesi, unici
coi frammenti di quei momenti che mai,
che mai vorresti il loro trascorrere
lasciando al delicato alito il sospiro
col poggiare la mano, il fremere
su quel cuore che forte ha nell’ansimare.
Prima che gli occhi socchiuda
il profumo, l’aleggio di fresca primavera
di quel racconto scritto d’una vita, i suoi fiocchi
per quell’amore che non muore
che vive e rivive nella sua essenza vera.
Si prima, perché appena sveglia
il suo sorriso mi coglierà come sempre
oltre quel tempo arrotolato e sparso
su tela dorata ove scorre quel fiume
nel trasporto di magici baleni.
Il giorno colorerà l’eterno sogno
prima che la prossima notte sopraggiunga
prima che richiuda gli occhi nel tepore delle mie braccia
nella culla dei desideri mai assopita
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 novembre 2016
troppo spesso tracciamo distanze dove forse il tutto diventa vuoto. il poeta in questa sua composizione sembra voglia svestirsi da logiche consuete e entrare nella interiorita' del delicato alito del sospiro.

