Tormento e amore

Amore che tormenta e mi paventa
il desiderio maschio che mi prende
quando ti stringo e il duro mio si accende
con tutto la baldanza di un bambino
contro il tuo corpo stretto al re meschino
in questa notte complice affamata
che scorre convogliata a maledire
il giorno il mese e l’ora
da sempre uniti e più vogliosi ancora
bruciando sangue e vita in un amplesso
che cerca solamente il suo possesso.
Tormento più tormento i corpi accesi
si sentono rinati e poi sorpresi
si adagiano sul letto della vita
che ama pur sentendosi ferita
in questa alcova grande quanto il mondo
a farmi calpestare a tutto tondo
gli estremi gli apotemi con le labbra
in questo buio acciarino
che ci apparecchia un desco sopraffino
con abbondanza l’estro mai dismesso
ora per sempre dopo e ancora adesso.
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