L'eco dell'amplesso
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Noi,
le nostre iridi ad incontrare il buio
S’alza nella notte il fiato del vento
e ci asseconda
Disciolti, per convergere
in nuove anse
aggrovigliati
dentro innesti
di braccia e di gambe
Impigliati in favi
di sudore e saliva
Sommersi tra gli abissi
d’un letto, le morbide
travolgenti coltri fasciate,
- oceano da cui risalire -
Noi
saziati
saziando la sete
dell’anima che grida silenzi
all’apice dell’onda...
E ancora hanno smania
di parole le bocche umide
nell’affanno del respiro
Noi
l’intimo incastro
di fosco e di chiaro
noi smarriti e ritrovati
nel vortice della passione
dimentichi del tempo
nel buio delle nostre follie
L’alba, sì l’alba
sveglierà ogni tormento
acquietato della carne
mentre noi
ancora respiriamo
l’eco viscerale dell’amplesso
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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moreno marzoli5 novembre 2016
L'alba arriva a suggellare l'estasi e i tormenti sono un ricordo lontano saziati dal vortice della passione. Versi intrisi di eros.

