Il moschino al ristorante

C’era un piccolo moschino,
che così, per rilassarsi,
scelse un giorno di tuffarsi
dentro a un calice di vino.
Nuotò cinque o sei minuti,
corse in fretta ad asciugarsi,
perché (mica d’ammalarsi)
gli scapparon due starnuti.
Volò sopra qualche piatto,
quando vide del formaggio,
face a un tratto l’atterraggio
mentre l’uomo era distratto.
Ma quel tizio all'improvviso,
chiamò forte il cameriere,
disse: “Venga un po’ a vedere!
Mi sa tanto che l’ho ucciso...”
“L’ho sfiorato con un dito,
non ho certo fatto apposta...
guardi lì, neanche si sposta,
sembra proprio che è stecchito”
Come sempre recitava
mai nessuno s’era accorto,
lui fingeva d’esser morto
ed ogni volta funzionava...
Lo portavano in cucina
con i piatti da lavare,
c’era lì tanto mangiare
da riempirsi la pancina...
Senza farsi più notare,
con posate e bavaglino,
tra un boccone ed un ruttino,
riprendeva poi a volare...
Ci sapeva proprio fare,
cambiò molti ristoranti
e quel giorno, come tanti...
volò via senza pagare.
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