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Impressioni 6 novembre 2016 · lettura 1 min · 2470 letture

Questione banale

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Nel pensare si riannoda quel che è stato, per dirla in parole usate usiamo pure il passato. Se al contrario ci rivolgiamo al futuro sconosciuto quel che sarà, sarà tutto può succedere pure contro la nostra volontà. Dicono che l’esistere è breve se rapportato con l’eternità ma tante volte a me pare una pura banalità.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (8)

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Rosanna Peruzzi6 novembre 2016

È vero... L'esistere può sembrare breve ma anche eterno allo stesso tempo, dipende da come lo si vive. Il passato riaffiora tra i pensieri ed il futuro... nessuno può prevederlo ma solo accettarlo. Versi che fanno riflettere. Complimenti

Maria Luisa Bandiera6 novembre 2016

Tutto dipende dal proprio modo di vedere ed interpretare il nostro intorno, non sempre le cose sono come sembrano ... versi comunque che danno ampio spazio alle riflessioni.

Giacomo Scimonelli6 novembre 2016

Poesia che apre a diversi modi di pensare in riferimento al passato... presente e futuro... riflessione ben verseggiata e coinvolgente

grande pensiero che di poesia oblia il pensiero, ed il Poeta ne assume il verso che tempera come una matita dal principio consumo dai quali pensieri splendidamente volge...è stupenda e di grande effetto nel decifrare col proprio io... complimenti.

Marisol586 novembre 2016

Non è forse l'esistere una parte della vita immortale che tutti attende? Una bellissima riflessione.

Giovanni Ghione6 novembre 2016

La poesia è una forma d'arte che permette la variabilità dei pensieri, secondo il punto di osservazione in cui l'Autore si pone. Queste impressioni inducono a profonde riflessioni tra passato presente e futuro tipiche fasi del nostro esistere. Versi chiari e coinvolgenti. Complimenti!

Andrea D’Alfonso6 novembre 2016

Cos'è questo mistero chiamato tempo? il tempo è come i nostri occhi che hanno bisogno di vedere e poter constatare un elemento o una sensazione. Eppure siamo interdetti in questa ricerca di senso che ci inchioda a terra, ma non il poeta che va oltre i lacci di questo fenomeno logico e scientifico. Il poeta cerca e trova dimensioni che il tempo non può classificare, ed in questo componimento scorgo tutta quell'essenza che un poeta sa o "non sa" di avere... sempre alla ricerca, come il nostro valente Poeta.

moreno marzoli6 novembre 2016

Il tempo quale è la dimensione, come rapportarci e viverla. Una riflessione al quale non possiamo rispondere se non con la fede per affrontare l'eternità. Riflessione... speranza...