Respiriamo ancora il buio

Lo sguardo indugia timido
oltre le ombre
oltre i respiri
Ogni desiderio
- nudo -
si fa carnale
e le parole tacciono
Sfiorarsi appena
e precipitare senza rete
in quell’estasi che sa di terra e mare
che spinge la fantasia
al di là del piacere
- sentirti uomo –
- sentirti donna –
E scivolare sulla pelle accesa
e la brama di volersi cosa sola
Contro un muro
Su un freddo pavimento
Su un letto sfatto
E perdersi
Perché la bocca è respiro
perché la lingua sapiente
mescola i pensieri
E le mani leggere
e frementi
scavano e accarezzano
colline e dossi
mischiando umori e gemiti
ancestrali
Ed ora i sensi
affondano e si ritraggono
e tornano a cercarsi
senza posa
in ogni piega
finché il desiderio è sazio
E il buio nasce e muore
e ancora nasce
nell’abbraccio appagato di un solo corpo
accarezzato dal respiro di una notte.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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