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Introspezione 7 novembre 2016 · lettura 1 min · 1535 letture

Terra mia

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Terra piangente, mia terra piangente come donna maltrattata, abbandonata da chi non sa amarti. Terra di lavoratori sfruttati dall'ingordigia dell'oro. Oro nero è questo mare senza fondo in cui annegano i figli disperati, affidandosi alle onde d'increspate burrasche. Affondate miniere di bui cunicoli e irritante fumo d'industrie son alte ciminiere, colossi imponenti che sfidano il cielo sfregiato da strisce inquinanti chilometriche. Terra di operai e minatori, cresciuti dalle fatiche del vivere, terra inospitale respinge il suo popolo stremato dalla miseria. Paesi che si spopolano: restano i vecchi a vegliar le antiche tombe dei giganti e i nuraghi, sacro tempio di un Dio che dorme. Restano le donne vedove scomposte dal lutto a cullare orfane generazioni senza futuro, figli da crescere col pane salato e la minestra annacquata, tempi di penuria e tristo pianto, come amara pioggia scende a inaridir il ventre della mia povera terra.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (3)

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S
Stello7 novembre 2016

Grandissimo questo omaggio alla sua amata Sardegna che l'autrice regala con versi la cui profondità si mischia alla drammaticità del vivere quotidiano, quello passato ma, forse, ancor di più il presente che sembra non dar futuro. Davvero colpiscono questi versi, .

Umberto De Vita7 novembre 2016

Beh, la straordinaria Sardegna meriterebbe molta più attenzione. Il paradosso è che gli stranieri l'amano e gli italiani del Nord la snobbano. Io ho sempre sostenuto se dovessi rinascere, vorrei nascere in Sardegna, se dovessi rinascere all'estero preferirei la Spagna. Comunque ha fato bene la brava poetessa, ha scritto ciò che doveva scrivere. Plauso.

Claretta Frau18 novembre 2016

La nostra bella terra, così maltrattata, eppure generosa antica e fiera, potrebbe certo risplendere di più se fosse rispettata e non solo sfruttata. I tanti figli che cercano un futuro lontano sognano solo di potervi far ritorno.