Il silenzio

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"Il male di vivere...", e il pensiero corre immediato a Montale. Ma poi, andando avanti nella lettura, si incontra una voce nuova, quella del poeta di oggi che canta la solitudine, la parola, il silenzio. E si crea, in tal modo, nell'infinito dei versi di ieri e di oggi, uno spazio poetico antico e nuovo al contempo, a cui si accede con immediata condivisione.
Il Poeta crea versi in metafora, difficili da interpretare per me. Ma chi è quell'immobile astro? Quelle voci dal nulla? Quell'Anima che il il Poeta percepisce senza luce? Poi canto, voce, silenzio. L'Astro è sempre lì. Non so, ma un'astro credo Brilli sempre ed emetta una dolce melodia. In ogni caso, qualsiasi cosa voglia esprimere, metafora scritta con grande maestria e capacità di penna. Poeta dell'Anima. Complimenti. Il mio Elogio
