La rotta e i bastimenti

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Tre quartine di alta fattura ove l'Autore con la sua colta riflessione ci regala un pezzo di saggezza in cui si possono cogliere appineno le differenze tra la materia e lo spirito dove quest'ultimo assurge al cielo nello splendore eterno.
Sembrerebbe, a prima vista, un percorso di redenzione all'ultimo minuto nel senso tutta la vita sperimento e/o subisco le più crude meschinità e poi alla fine la fede mi salverà...ma la nota in cui si cita il filosofo danese mi porta piuttosto a pensare ad una profonda crisi esistenziale vissuta quotidianamente. La vita religiosa è l'ultimo livello di un percorso dapprima estetico e poi etico; sempre, però, i tre sentieri profondamente intrecciati nel proprio cammino, dove appunto la scelta ai bivi è libero arbitrio, ma anche tormento. Molto piaciuta ed apprezzata per il contenuto e anche per la forma che rivaluta le rime!
Un verseggiare fluido e incisivo dove il poeta spazia in vari argomenti, parlando di meschinità, redenzione e ricerca di se stessi cercando nella fede quello che si è perso nel tempo.
Un viaggio avventuroso tra le tappe della vita con mille dubbi e tante delusioni, ma aleggia sempre la speranza. Costruzione affascinante e tante cose su cui riflettere. Plauso, ammirata.
Il continuo confronto fra vita e pensiero dà origine alle contraddizioni dell'anima imponendo spesso scelte difficili e tormentate per chi odia ogni forma di meschinità.Apprezzata.
Si rimane sospesi a queste tre quartine di un componimento unico. Tanto per il tema affrontato che la sua musicalità. Una riflessione sulle tappe della vita, spesso dolorose ...e quel filo di speranza che s'intravede nella chiusa.
Tante sono le scelte da fare e il timore umano e terreno di sbagliare è sempre presente. Il poeta scrive una riflessione profonda e molto realistica che condivido. Versi profondi, molto espressivi. Il mio elogio.






