Meditazione di un vecchio mendicante
Giro
senza un paio di tasche
per scaldarmi le mani,
vivo
senza un euro bucato
per mangiare domani!
Magro
perché sono a digiuno
e mi sento sfinito,
mangio
ciò che trovo per strada
e mi son dimagrito!
Sordo
al richiamo del cuore
che vorrebbe gioire,
provo
una gran debolezza
e mi sento svenire!
Muto
come un pesce nel mare
e mi nego a parlare
quando
la mia vita è in crisi
e non vuol dialogare!
Vedo
tanta gente che gira
con la macchina nuova,
soffro
perché a me basterebbe
...un panino e le uova!
Penso
a quand’ero ragazzo
che sognavo la vita
bella
colorata d’amore
e di gioia infinita!
Ora
sto girando per strada
tra negozi e vetrine,
vedo
che c’è gran consumismo
...è scialar senza fine!
Mentre
io sto senza mangiare
e mi muoio di fame,
gode
questo mondo egoista
che ha l’animo infame!
Questo
è lo specchio del mondo,
...ingiustizia infinita!
Dio,
tra ricchezza e miseria,
...com’è ingiusta la vita!
.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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rita iacobone9 novembre 2016
Versi molto tristi e veri che posso indurre ad una intelligente riflessione interiore per coloro ai quali la vita prodiga e serena appare come situazione dovuta rimanendo superficiali alla miseria di altre persone a loro intorno.
