Albero Te
Andrea D’Alfonso
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Parlami.
Come se fosse vento,
tra le fronde trepide
d'attesa e
silenzio.
Gravida è la parola
che sempre
ne vuol dar
senso.
Come onde
d'un mare verde,
stillano la tua
rugiada e d'equilibrio
che s'emana
lento.
Eppur
mi parve ancora
di sentirlo dire:
che la terra si fece donna,
accogliendo seme
come uno scettro
da te, che ne divenisti
il Re.
Ti sento
sai, nei reconditi
respiri miei,
tutti quelli che
non so di avere
eppur tu li assorbi:
in loro come un amico
mi accompagni,
in questo mio breve
viaggio d'immenso.
E nel breve tempo
di questo istante,
le braccia tue afferro:
ed è già qui...
L'universo.
©
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (2)
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e
emiliapoesie3910 novembre 2016
versi dettati da un profondo senso di responsabilità verso questa terra che ci è madre e dell'universo celeste che ci sovrasta e ci allieta lo sguardo. l'ho sentita molto spirituale e infinitamente grande...
Merlino10 novembre 2016
gran bel modo di scrivere. Grande tema quello trattato dall'autore con infinita 'dolcezza'; un amore, l'amore, il suo modo di viverlo e il suo modo di appartenervi, viscerale! Un piacere leggere.

