Derivata da Montale
"Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo";
e invece chissà quante volte fingere
d’esser ciò che non siamo abbiam dovuto
(ed ancora fingiamo), e quante volte
abbiamo fatto finta di volere
cose e persone che detestavamo!
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
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Antonio Guarracino11 novembre 2016
Penso che nella poesia e nell'immaginario poetico ci possa essere una finzione ma questo non in modo costante, e poiché il poeta tende sempre ad essere se stesso sia nel bene che nel male ogni maschera o ipocrisia inevitabilmente cade.
Merlino14 novembre 2016
in una società dove l'apparire è ormai costume (se non un valore) un tale testo è di monito.

