Di là dal mare
Peppe Cassese
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Di là dal mare un grido ai quattro venti
sopra le onde stanche da affrancare
giù nel profondo del mio navigare
con questo sole senza incantamenti.
Di là dal mare i vecchi intendimenti
col peso della vita da cullare
e le passioni intente a non stanare
il tempo reso ai suoi vaneggiamenti.
Di là dal mare vivo coi rimpianti
del tuo passato e ancor lo benedico
nel cielo ricamato dagli istanti
dei giorni miei lasciati sotto il fico
di quel giardino coi suoi freschi incanti
ai sogni spesi insieme dolce amico.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli12 novembre 2016
a tutti quelli capaci di ascoltare e vedere " al di là del mare " dove la vita frange e s'infrange nelle fluttuanti melodie delle giornate di sole ormai, dimenticate nelle notti! Stella polare di un viaggio che prosegue senza la pietà di ieri. Rflessione poetica profonda e da non sottovalutare!

