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Sociale 12 novembre 2016 · lettura 1 min · 1987 letture

Sospesi nel nulla

rita iacobone 282 poesie pubblicate
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Mille i colori dei tuoi sogni digradano dalla mente al cuore, palpiti d'una agognata quiete. Sono colombe, le mani bianche su di un mare di morte e tu l'afferri tremante, mischiando lacrime a parole inzuppate di terrore. E poi..., rivestito di speranza ostaggio d'una falsa libertà, resti là...fra barriere, sbarre e pareti urlanti di vergate sofferenze. Impalpabile l'inedia, insolente danza attorno a te... Sei proiezione di tanti e tanti fabbricatori di futuro, costretti a ricordar ombre guerriere, cuori supurati dall'infetta guerra. Nudo nell'anima ascolti piegato, nel pallido riflesso d'una lambada di Luna. Sai, non hanno suono i cambiamenti, sfiorano la superficie della vita malgrado la stoltezza di alcuni uomini... . Ancora, puoi solo immaginare... nel cerchio del sole, di rialzarti un domani.
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L'autore
rita iacobone

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo

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Commenti (3)

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Giovanni Ghione12 novembre 2016

"non hanno suono i cambiamenti/ sfiorano le superfici della Vita"sono due versi fondamentali di questa lirica di rilevante spessore sociale. Complimenti!

Sara Acireale12 novembre 2016

"Ostaggio di una falsa libertà". Mi piace davvero molto questo verso, è il senso di tutta la poesia. Versi di grande spessore sociale. A volte è così che ci sente, sospesi nel nulla. È molto triste ma alla fine c'è un barlume di speranza, una piccolissima fiammella che permetterà di rialzarsi domani.

piera tola14 novembre 2016

Disarmante questa lirica carica di ribellione per una sofferenza comune... dove non esistono né migliori né peggiori, in questo mondo che piano piano si stà sfaldando. I più poveri a piangere per primi ma non per ultimi... fabbricatori di futuro. Ottima chiusa ottimo testo che condivido.