Il paradiso perduto
Giovanni Monopoli
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Bellicose onde richiamano naufraghi suoni
raschiano dai fondali frammenti di sabbia
lo spazio evocato dagli inferi sorto
a menzionare di quell’alba... la nuda rabbia
Paradiso perduto
risposte mai date alla furia dei venti
a grida soffocate da raggi colpenti
alla solitudine d’essere l’ultimo superstite
tra le vicende d’un memore accaduto
Alte scogliere accolgono i marosi
s’infrangono tra gli smarriti orizzonti
e si lotta col pianto dirotto della speranza
alla ricerca di quella luce... l’essere fiduciosi
Bagliori invadono la spogliata terra
accecanti lampi fulminano gli sguardi
per cancellare le falsità d’un cielo terso
per ritrovare “Il senso della vita”
per afferrare gli ambiti traguardi
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero13 novembre 2016
Tutto ciò che ci lascia nel dimenticatoio è la bellezza della natura che ci regala attimi di vita ... Ma nessuno resta sveglio... ogni cosa lascia morire... bellissima

