Sicché ... abbiamo proseguito
Correva anche l'anno del miracolo, istante
remoto e tremendo, di un giorno qualunque.
Ai lati fossi e case sparse e platani ... facile stamparsi,
da corsia d'impertinenza, apparso è il rinoceronte,
si, non mero bisonte, quattro fasci di fronte,
fuga che diviene miraggio ed in gola si crea spazio.
Volgea lento quel dì e stancamente a sera, ma
la tragedia era lì appostata, affacciarsi volea,
appuntamento con sorella gemella di vita, parea
ma il buon Dio, d'un soffio, l'ha proprio spostata.
Una fortuna non fossi distratto, il mio cuore t'ha visto,
non tutta mia l'emergenza: un terrapieno celeste,
fronte cancello, anche quello sicuro con riso soffiato;
occorrenza determinante che ci ha proprio salvato.
Poi, tanta salivazione e dieci minuti di passione,
attesa necessaria per il transito della confusione.
Miracolata come tante altre, ma chissà quante
passate inosservate, no ... non come tante altre.
Presenza, la Tua, tra la nebbia di quel temporale
son sicuro c'è stata, mai ... potrò ringraziarti abbastanza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!