Rinnovato amore
Trascorrevo
quei tristi giorni d’attesa
come un detenuto nella cella
separato
da mura invisibili
per colpe
mai commesse.
Giungeva fino a me
l’eco lontana di voci familiari
indistinte
come i volti un tempo amati
i nomi
mai più pronunciati.
Esangue
sogno ad occhi aperti
popolato di ombre
ripiegate su se stesse
e condannate
alla solitudine.
Ma qualcosa
pose fine
a quel tempo di dolore.
Ancora una volta
mi ritrovai
a rimirare il cielo
correndo nudo
al vento caldo
di infinite sere d’Estate.
Chi
mi strappò all’Oblio?
Forse
mai rincontrerò
quell’essere gentile
che guidò i miei passi incerti
lungo i freddi corridoi
e ascoltò
i miei sospiri di stupore
ma quei primi
reciproci sguardi
di rinnovato amore
sempre
veglieranno su di me
attraverso le lunghe
travagliate
Ere del Mondo.
©
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