Etica e subbuteo
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (2)
Fantastica, ludica, immaginativa... "avere sempre un dubbio da comprendere, una nuvola..." Trovo che sia il più bell'insegnamento che un padre può impartire al proprio figlio: continuare sempre ad esercitare l'immaginazione in contrasto alla "perfetta ragione", quell'immaginazione che i bambini hanno e che li rende leggeri ma intuitivi, profondi, disponibili al cambiamento e all'imprevedibilità. Non c'è cosa più seria e significativa che continuare a giocare per tutta la vita. Molto piaciuta ed apprezzata!
Penso che ogni forma di poesia abbia a che fare con un tipo di musica, e che i versi liberi del Perri siano molto imparentati col jazz (del resto, ricordo di aver commentato, un mese fa, una sua poesia ispirata da Coltrane) . Il buon jazz è improvvisazione solo fino a un certo punto, come i versi liberi, così bene propostici dal poeta anche questa volta (e tutti ci auguriamo che suo figlio non diventi preda dell'omologazione, anche se, al giorno d'oggi, l'impresa è piuttosto ardua) . "Si apprende col tempo a distinguere gli 'avanguardisti' del giorno dagli eletti, i ciarlatani dai poeti", scriveva il critico Hugo Friedrich nel suo libro "La struttura della lirica moderna": ebbene, secondo me quel tempo, per il Perri, è già arrivato!

