Il tempo del disamore

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
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Arriva prima o poi quel tempo nel quale vacillare... il quale porta disamore per che stessi e il mondo che ci circonda... eppure la poetessa non rinuncia alla propria libertà di donna nel trasformare con forza interiore anche le difficoltà nella magia di un poema meraviglioso che è la vita.
Il tempo del disamore, della delusione arriva e si ramificano radici che sono cresciute da profonde cicatrici. Nonostante questo, con coraggio e tenacia, la Poetessa cerca di rendere degna la sua essenza anche sopra un cuore in rovina. Vive i tempi del disamore ma è capace di fare nascere fiori di poesia tra le macerie e fare della vita un poema...
la disillusione non abbatte per niente l'autrice ma fa di lei una guerriera di forza e di coraggio che in questi eleganti versi esalta tutto il fascino di una femminilità vera
Il disamore ha radici più che profonde affondate dentro infinite delusioni d'amore ed altro ancora ... allora non si riesce più a crede a nulla e a nessuno ma l'animo umano ha sempre dentro di se speranze infinite come la brava autrice che conclude la bella lirica facendo della vita il suo poema!
Una chiusa splendida in un lavoro profondo e ben costruito. Vivere un disamore è assai difficile, descriverlo è molto complicato, eppure la poetessa vi riesce con grande maestria e forza. Un testo che ho sentito molto.
È l'equilibrio che ci aiuta a trasmettere forze positive e andare avanti... un carisma ove l'anima si placa... bella.
Si, c'è quasi sempre un tempo che arriva e porta con sé disillusione, disamore e quant'altro. Ovviamente la brava autrice non si fa impressionare da uno stato d'animo negativo e combatte la sua battaglia vincendola. Un ottimo testo da rileggere.
Si ha come l'impressione di vivere ai due estremi o meglio di aver vissuto fra la conoscenza e la dimenticanza riferita all'amore. Questo può provocare il momento del disamore, un cancro che crea dolore, si ramifica ma che poi lascia cicatrici... profnde, come ambilmente verseggia la poetessa. Forse la verità risiede proprio nel concepire la vita come amore, un dono, la meraviglia e la lotta della speranza che alla fine vincerà questo cancro! Meravigliosa lirca condivisa e di grande insegnamento.
Vedo questi versi come la profonda consapevolezza che la propria vita non è e non è stata "tutta rose e fiori",perché quei fiori non sono altro che le macerie di una vita di dolore che ha inferto al cuore cicatrici profonde e si cerca di ricostruire sé stessi da quella polvere di macerie con una visione disillusa della vita, per ricostruire dal nulla il proprio percorso, facendone un poema dove le principali protagoniste sono le emozioni.
Descrivere il disamore non è facile in quanto presuppone un'abilità poetica non comune. La valente Autrice vive con tenacia questo momento e resiste nella difesa dei valori che "stanno crollando" così facendo la vita diventa un poema! Ottimi versi!










