Talvolta in flashback sottintesi

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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E' vero: nei métro (italiani e stranieri) i passeggeri tendono ad assumere atteggiamenti fin troppo seriosi, forse per la brevità del viaggio, per la troppo fugace presenza di persone estranee, e per il tetro paesaggio sotterraneo (notavo, a Parigi, che quando il métro sbucava in superficie l'atteggiamento della gente mutava un poco) . Ogni tanto un giocherellone (come l'amico della poetessa), un mendicante o un suonatore sono necessari, per riscaldare la forzata freddezza dei passeggeri e per permettere l'espulsione (anche se soltanto dai finestrini) dei loro umanissimi sorrisi.
Bella questa cartolina d'un viaggio sul metrò ove si incontrano personaggi variegati in specie di questo tipo un po' irriverente nei confronti di una signora "àgèe" e quindi in funzione dei suoi anni legata a certi valori, che canta una canzone un tantino osè. Molto scorrevole e di piacevole lettura.
Sui treni e non solo lì c'è un variegato viavai di personaggi che sembrano usciti dalla penna d'uno scrittore umoristico e non. La poesia dell'autrice è insolitamente simpatica e carina con un finale a dir poco eccellente.
una fotografia esilarante di una realtà che spesso mi infonde tristezza. le facce di questi signori sono per me la decadenza di questa società che si 'esilia' sempre più da normali comportamenti dell'uomo in quanto essere sociale.
Un contrasto tra due modi di comportarsi e di prendere la vita. Satira che fa riflettere.




