Forse è memoria, forse sogno
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Ho respirato a una distanza da te
- breve un segmento –
il tuo odore sulla pelle
tra l'orecchio e la guancia,
a riva delle tue labbra
schiuse in una parola,
una sillaba piano sussurrata
come vento in un gemito
T’ho sfiorato trattenendoti la bocca
al pensiero di non lasciarla andar via
Intorno era il mirto e il ginepro
o un elisir di zagare e miele
il profumo di selvatiche rose o di more
o forse intorno niente era vero
Ma tu eri quell'agreste sapore
il calore di lingue di fuoco
la purezza di cime innevate
e il nocciola soave degli occhi
fusi ad acque più chiare
E tu sei quella nota di fondo
di un’essenza che non muta
e resiste anche in mezzo ad una folla
che si accalca rubando respiri
e confonde distratta le impronte
Ma le nostre non temono venti...
e restano intatte, vicine
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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piera tola16 novembre 2016
Si sente tutto il profumo di verità...sono ricordi vividi, impregnate nei sensi, in narici, nella pelle, nelle tue emozioni che sai donarci ... la purezza di un amore.

