Ora, la, sul mare

Oh mio pensiero,
come sai volare,
mentre tanto peso
ordisce in questo mondo?
Cerco l’orizzonte,
lontano, la, sul mare
e m’innalzo a spirito,
teso a contemplare.
Quanto è sconfinato
ciò che tu confini,
quanta gente altrove,
nasce, vive, muore,
la, dove il tuo sguardo,
non puoi confortare?
Ora, la, sul mare,
folle disperate,
stan cercando scampo,
varcano le linee
mai tracciate, in vero,
d’un umanità
che non si sa accettare.
Figurarsi accogliere,
rendere felice.
Eppure tu ci sei,
ci sono pure io
e voi, ci siete tutti,
insieme, sui barconi,
di questa umanità.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni16 novembre 2016
Un mare che unisce e divide nello stesso tempo, vite che si affollano a cercar terra migliore. Al mondo c'è posto per tutti il mare accompagnaal nuovo avvenire. Apprezzata

