Caldo il sorbetto

D'un cornetto era l'offerta:
“Vieni a letto!...”
Ed io che rifiutai ... ma per rispetto.
Tu mi portasti il muso,
ed io confuso,
a disdegnar non certo aduso ...
E a un tratto poi mi sciolsi: Vino et fici"
E fu cosa un po' snervante:
su di un letto zoppicante,
sete grande
mentre arroventava il caldo.
Persin d’estate mi gradisce al caldo,
e la tua amata bocca il ghiaccio fonde;
le dissi: "Amore, bevi alla mia fonte!”
Poi frastornato, ma felice eccome,
restavo in universo ancor confuso,
pentito e con rimorso:
"Oh, Dio, che feci!..."
Tu, invece come niente, mi dicesti:
"Da domani, sarò sola,
vieni pure, a casa mia:
qualche tempo, un giorno solo ..."
E non son più andato via!...
Ti facesti appiccicosa ...
ma sai ben che non son solo!...
e di nuovo ancor quel muso ...
Mi squagliai con ali al piede! ...
Poi ... "Se vuoi mi ci rimetto!"
Perdonasti, ed io tornai,
per un mese ancor ristretto ...
Ebbi in liquido un sorbetto,
quando ancora volli andare,
e, con rispetto,
mi dicesti: “Non tornare!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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