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Riflessioni 17 novembre 2016 · lettura 1 min · 2182 letture

Le luci di un natale che non verrà

Merlino 125 poesie pubblicate
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Tutto si appresta al dì di festa per quel giorno che non verrà in quella casa ch’è senza tetto, nella speranza ch’è stata uccisa. Tra le lamiere di una metropoli o in quelle spente vie d’Africa nera in mezzo a infanti che denutriti mirano il cielo per rivedere Dio. L’aurora sorge nei cuori miseri senza la banda di zampognari e in ogni giorno lei veste a festa i nostri alberi e le nostre vie. Lei dà la luce, infonde e anima senza bisogno di ori e mirra a quelli senza l'Ave Maria e pure a chi non ha una stia. Le cattedrali in fondo al vicolo, le bianche notti che poi scintillano, sono chimere per gli straccioni che condividono la greppia. Sono l’offesa per chi sta al buio senza l’ausilio di quelle stelle, se non producono bellezza dentro nei cuori di chi fa festa.
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la società consumistica che fa dimenticare il vero senso del Natale

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Merlino
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Commenti (14)

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Luciano Capaldo17 novembre 2016

C'è una parte religiosa ed una parte pagana quasi in ogni festività. Quella del Natale particolarmente sentita da tutti e dallo stesso abilissimo autore, amplifica ancor più questo gap sfavorendo proprio la parte spirituale, misericordiosa. Abbiamo imparato a fare i conti con un vocabolo antipatico " edonistico" è sinonimo di non fratellanza, di cecità d'animo, di insubordinazione verso ogni scala di valori ma è suddita del piacere e della sua rincorsa a tutti i costi. Tempi d'oggi... anche l'aria è diversa! Complimenti alla sensibilità e serietà di cuore del nostro caro poeta.

Anna Di Principe17 novembre 2016

Una disamina puntuale ed acuta sulla società attuale, che all'avvicinarsi del Natale si appresta ai festeggiamenti soprattutto di carattere materiale, che stridono fortemente con la moltitudine di persone che non hanno le risorse economiche o/e affettive per celebrare la nascita di Gesù. Condivido il sentire del sensibile e bravo Poeta, elogio!

Rosetta Sacchi17 novembre 2016

Occorre domandarci cosa significhi il Natale al giorno d’oggi. E nella nota l’autore lo evidenzia con chiarezza. Io credo, però, che il Natale verrà e sarà a dircelo proprio la miseria che ci circonda, nonostante facciamo di tutto per ignorarla. Ogni festa, ogni avvenimento, ogni “stato” è reale nella misura in cui viene avvertito nei nostri cuori. Fuori è apparenza, fumo, artificio. Piaciuto il testo per il tema, attualissimo.

S
Sabyr17 novembre 2016

La festa non lo è per tutti... In certi cuori il buio non si veste di insegne colorate, di luci vivaci... Emarginazione. solitudine. angoli e vicoli... E questa disperazione emerge in questi versi di grande sensibilità. Il mio plauso.

Giacomo Scimonelli17 novembre 2016

Arriva il Natale ma questi giorni di festa non saranno per tutti dei momenti lieti... molti potranno solamente immaginarlo mentre alcuni eccederanno come sempre... troppe differenze in questo tempo che continua a differenziare i poveri ed i ricchi... mi soffermo a pensare ai poveri bimbi che vivono in terre dove le guerre sono la regola... altro che Natale... Complimenti all'autore per la chiarezza e l'incisività utilizzata per esprimere i propri pensieri...

carla vercelli17 novembre 2016

Ormai viviamo in una società che va ben oltre il consumismo... le differenze tra i troppo ricchi e i troppo poveri stanno diventando enormi, non esistono più le classi medie trainanti l'economia... Detto questo credo che il Natale arriverà comunque per tutti, poveri e ricchi e la bellezza di quella nascita si farà sentire nei puri di cuore e di buona volontà a qualsiasi ceto appartengano... Mai perdere la speranza di un mondo migliore che proprio il Natale annuncia. Molto piaciuta ed apprezzata!

carla composto17 novembre 2016

sono in sintonia con i commenti che mi hanno preceduto... non per tutti verrà il Natale non per tutti sarà una festa da ricordare versi significativi che arrivano elogio sincero

A
Anna Maria Feliciotto17 novembre 2016

Purtroppo, con l'avvicinarsi delle festività, molti danno importanza solo alle vuote esteriorità esasperando, quasi in una stupida gara, esternazioni inutili. Ma l'aurora sorge per tutti, e mi ostino a sperare che ancora vi sia bellezza nei cuori di chi crede, nei cuori di chi è ancora capace di donare anche solo un sorriso, un semplice gesto... Il poeta, tocca l'animo, invita a riflettere e incanta con questi meravigliosi versi Complimenti all'autore.

Lina Sirianni18 novembre 2016

Si è perso il vero significato del Natale, chi ha le possibilità si lascia trascinare nel vortice consumistico e chi non può permettersi questo, viene lasciato indietro. Ottima riflessione!

Pagu18 novembre 2016

Una riflessione quanto mai esatta, visto che ormai tutto si riduce a poco. Si è perso il vero senso delle cose e ritrovarlo è assai difficile. Un tema importante in un lavoro ben strutturato e che ho sentito molto.

Francesco Rossi18 novembre 2016

l'autore in questo caso non fa esercizio di filosofia nel quale è maestro ma in concretezza verseggia e pone il lettore a una attenta e interiore riflessione sulla festivita' imminente. fare un piccolo passo verso chi ha meno di noi.

Marinella Fois18 novembre 2016

Quanta miseria ci circonda? e quanti divideranno un tozzo di pane con i più deboli...? il Natale arriverà, ma siamo certi che tutti conoscono il vero significato? Complimenti all'autore che ha saputo, con i suoi versi ricordarcelo...

Antonella Garzonio19 novembre 2016

Un Natale di luci, sfavillanti sulle vie del centro. Un Natale di pranzi mentre l'Africa ha fame. Questo per i più il giorno in cui nacque il Signore. Un giorno di luce oltre le miserie dell'anima in un contesto in cui anche la speranza pare morire... il mio elogio.

Francesco Scolaro19 novembre 2016

Siamo ormai immersi in un circolo vizioso, siamo vittime e carnefici allo stesso tempo, non sappiamo fare a meno di questa società votata al fallimento nei suoi obbiettivi umanitari ma sempre più contorta su se stessa e frantumata dagli egoismi individuali che stanno raggiungendo limiti assoluti. Grande prova di sensibilità unitamente ad una innata bravura poetica.