Due
Paola Riccio
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Dei sei piani in ascensore
non restavano che iridi
vibranti di nero acume
e un po' di me che
ti cantavo Oci ciornye.
Ricordi?
Avevo vesti per nasconderti
dai molteplici tranelli
e dagli inganni dei figuranti.
C'era una tavola imbandita
di carezze e salse
che ti preparavo
con timor d'ancella.
Poi, chiudevamo gli occhi.
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L'autore
Paola Riccio
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
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