Alla ricerca della propria identità
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (4)
Penso che l'aver un'ottima coscienza sia la cosa più importante nella vita. Tutto il resto è noia come recitava una canzone...
La mancanza di comunicativa è l'evidenza del secolo ventunesimo. Si snobba tutto, ma proprio tutto. Non esiste nulla che l'umanità credutasi progredita non snobbi. Si rimane indifferenti a tutto, dai marziani con il disco volante al branco di elefanti africani in Piazza. L'uomo moderno è saputo, vissuto, sterilizzato ed imbalsamato.
Molto riflessiva quel mondo che ha saputo regalarci al natura tutto intorno... e noi ...invece... a pensare ognuno a coltivare il proprio orticello... pensando di essere un'isola bisognosa di se stessa... senza comunicazione alcuna con il tutto che ci gira intorno... Una solitudine in compagnia dell'amica sicura... la coscienza... Molto apprezzata...
Non posso che coinvenire sulle cose che hai da dire! Ognuno pensa al suo orticello forse è il luogo per ognun più bello. Ma viziata questa visione da un grande mar di confusione. Si sostiene che per essere felici bisogna innaffiare le proprie radici non pensando invece che è meglio dar da ber all'intera specie. Mancando la coscienza sociale per vizio di forma e di sostanza ci ritroviam ognuno a lamentare la mancanza di color che sanno amare. Ma se lo diciamo tutti allo stesso tempo siam vittime e relitti in preda a solitudine senza riflettere sulla nostra finitudine. Auspicabile è il cambiar passo e a trattarci, consapevoli degli Altri al nostro fianco e a tutti tocca!



