Insomnio

Quisiera solidificar las horas y crear hondos surcos
para sepultar los pensamientos que el juicio me profana,
que cual ladrones se cuelan por los oscuros entresurcos de la mente vana,
mientras cuento ovejas en vano rito que no me sana.
.
Vano intento del uno, del dos, del tres que en la noche se avana,
porque felices ellas duermen, ajenas a mi pena y mi afán.
.
Y la noche se vuelve errante y demente, sin forma humana,
tal viento enconchado que el pecho presiente, a punto de estallar.
.
INSONNIA
.
Vorrei solidificare l’ore e creare solchi più fondi
per seppellir i pensieri che il senno mi profana,
che quali ladri si insinuano per gli oscuri anfratti della mente che si inonda,
mentre conto pecore in vano rito che non mi sana.
.
Vano il tentativo dell’uno, del due, del tre che nell’ombra si affanna,
poiché felici esse dormono, ignare della mia pena e del mio affanno.
.
E la notte si muta errante e folle, senza forma umana,
qual vento furioso che il petto mi sente, in procinto d’esplodere.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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