Un raggio cercò timido un varco
Rosetta Sacchi
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L'anima mia spesso fu amaca sospesa
sotto un cielo oltraggioso e cupo
si cullava spenta in un requiem
chiusa tra le note e il suo drappo scuro
Non avevano stagioni i pensieri
nati come per inerzia
caduti al suolo e calpestati
da mille passi frettolosi
Notti lunghe d'incubi e di streghe
traghettavano la solitudine più lontano
con la violenza e l'ira di quel vento
che nel cielo spinge grige carovane
Non mi accorsi della crepa nella roccia
né che i margini d'una piccola ferita
s'allontanarono tra loro come labbra
aperte a un bacio, prima di scomparire
E fu quando un raggio cercò timido un varco
che spuntarono fiori tra le zolle
E in uno spiraglio senza alcun vagito
tiepido respirò il nuovo giorno
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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