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Natura 20 novembre 2016 · lettura 2 min · 2380 letture

Ode alla mela verde

Mina Cappussi 89 poesie pubblicate
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Denti affondano corrompono liscio involucro verde, polpa penetrano di bianco e canalicoli trabordante. Cammino di Eva nei millenni temuta femminino frutto di paradiso imbevuto prometti squisiti cieli di rugiadoso sole, mentre il verde scolora nel profumo di miele. Magica sfera di litanie perdute di lucidi moccoli e gravide emozioni. Luce allunga ombre su fianchi perfetti: trastullo di evocati mondi di donne, corpi sodi di inebriante profumo, luna piena emozionale, ventre fecondo. Scivola sguardo in voragine di buio verde, luce scompare. Risale lento nell’equilibrio mirabile di un picciolo che è verga ricurva di anni perduti. Avalon di tranquillità di dorate Esperidi, dubbio di Paride, conquista di Afrodite: per la bella Elena narra Omero la pugna. Centrata dal dardo di balivo tiranno libertà sognò di bianca croce vessillo; caduta per attrazione, l’ultimo dei maghi l’osservò estasiato nell’annus mirabilis della civiltà. Ahi pomo discorde, un morso ti costò sovranità del mondo. Eva- mela costole e frottole mano maschia ti ha relegato a dialogare col serpe. Eva- mela tagliata aperta violata, grondi essenza acquosa, dolciastra di umori- intrisa, disseti ataviche convinzioni, cancelli archetipi costruiti sul nulla. Dolcezza d’infranta verecondia avviluppami il ventre detergi l’anima aspergi coscienza ispirami cuore delizia la mente. Tu sei Eva femmina guerriera sotto scorza verde, brillante di leggende, adusa a spiragli di sogno.
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La mela: cantata, evocata, morsicata, mangiata, rubata, centrata... il frutto proibito regala inedite emozioni, sensazioni piacevolissime al gusto e all'olfatto, mediate dalla mitologia, dalla narrazione biblica, dai significati alchemici, simbolici, cabalistici, da reminiscenze storiche, economiche, mitologiche. Su tutto l'armonia di un frutto che sprigiona benessere colante ad ogni morso.

L'autore
Mina Cappussi
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Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli21 novembre 2016

Ode originalissima alla mela... mela da sempre amata e considerata come simbolo particolare... versi gradevoli e nota esaustiva ...apprezzata

Rosanna Peruzzi22 novembre 2016

Il succo che sprigiona, il profumo il suono ad ogni morso un'impressione... che cola liquida e riporta indietro nel tempo all'origine della sua condanna come frutto proibito. Verseggiare intenso e sempre particolare.

Galante Arcangelo2 aprile 2018

Una bella e invitante poesia, ben ritmata e piacevolmente scorrevole, nella lettura. Si potrebbe dire che ogni albero è ricolmo di mele, tutte in attesa e pronte per essere colte, perché, altrimenti, correrebbero il rischio di avvizzire, troppo velocemente, perdendosi il gusto stesso della vita. Per alcune di loro, la fortuna sta nell’essere colte e messe in un cesto, godendo della compagnia, le une delle altre. Ma il tempo giusto arriva per tutte, o quasi, perché raccolte con amore e pronte a donarlo, loro stesse, con pieno e vero gusto. Molto carina e letta con piacere. Sinceri complimenti alla poetessa, che ha elogiato le mele, con un emblematico e simbolico messaggio!