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Riflessioni 22 novembre 2016 · lettura 1 min · 2051 letture

Sintra

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Ti vorrei rincontrare in posti dove non sono ancora stata. Ho troppe remore briglie dal trascorso, ricordi che affogano di menta il mio seno di latte. Magari a Sintra: porte che si aprono e indirizzano su corridoi in pieno sole principesco, otri d’agavi, pegasi e fado prospettive mentali da scoprire come l’ozio all’entrata della vita la lingua imperfetta del lattante che è già un poeta -versi cullati dalla brezza, esistente anche dove ci siamo già visti, solo più leggera eggera, ggera, gera, era... Scopriresti che il tempo fa restare solo ciò che è più lieve, quel bacio senza parlare, un mio capello biondo sul giubbotto, e di Sintra o della vita ti rimarrebbe l’aria, la ria, l’ia, l’a... ’ Finché anche quella sarà sparita.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’immagine è dell’autrice, "Sintra, Palácio da Pena", olio su tela.

L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (2)

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A
Antonio Terracciano22 novembre 2016

José Saramago inserì nel capitolo intitolato "Il paradiso ritrovato" la sua descrizione di Sintra, in "Viaggio in Portogallo", ed aveva proprio ragione! Io e la Vercelli abbiamo almeno una cosa in comune, il piacere di scrivere poesie su città dove siamo stati, e anche, nel caso di Carla, non stati (i miei ricordi di quella cittadina sono del resto alquanto sfocati, perché risalgono al 1972...) La complessa poesia della nostra brava poetessa (e non è da trascurare il supporto iconografico né quello musicale) ci fornisce giustamente l'idea di una Sintra quasi orientaleggiante, dove la vita assume un significato leggermente diverso da quello della quotidianità, e si fa apprezzare anche per quei due originali versi che ci immergono nell'eco.

Merlino22 novembre 2016

un chiarissimo 'quadro' di una città che dai sapori e suoni orientaleggianti ci porta lungo un viaggio che è tra l'onirico e il reale. Sognante