"Volevo i diamanti"
Stefano Drakul Canepa
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Non mi bastava la pioggia
volevo anche il cielo
libero dalle nuvole
mentre fuori era già mattino
Avevo passato la notte
a coltivare le ombre
e sulla pelle ancora
gelo di stella consumata
Dal fiato del mare
e dalle perle di fiume corrose
fra i carboni ardenti
di una terra arida e golosa
Non mi accontentavo dei sassi
volevo i diamanti
che aprono ferite
e poi richiudono le labbra
Rimaste senza fiato, nel sangue.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Marinella Fois22 novembre 2016
Non si può avere tutto, la vita è un avvicendarsi di dare e avere. molto bella!
Patrizia Ensoli23 novembre 2016
Una poesia che mi trattiene a riflettere ... Non mi accontentavo: si pone sotto diverse chiavi di lettura, per quanto mi riguarda interpreto l'egoismo umano! " I diamanti che aprono ferite e chiudono labbra". Strofa per strofa ritrovo il senso, fino all'ultima e la chiusa bellissima!


