A Gianturco non c'è vento
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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Questa poesia leggermente surreale descrive acutamente il quartiere "Gianturco" di Napoli che, come quasi tutti i quartieri in prossimità delle grandi stazioni ferroviarie, pare sprovvisto di poesia, di ordine, di pulizia, e fa posto ai piccoli espedienti, alla vita alla giornata, agli affari ai limiti della legalità. I quartieri nei pressi delle grandi stazioni sembrano a volte terre di nessuno, come tanti ma nessuno sono quei viaggiatori che salgono e scendono dai treni.
